Perché Matera?
Siamo quasi a metà del 2019, un anno particolare per il nostro paese per tanti motivi, specialmente per quanto riguarda le relazioni con l’Unione Europea(di cui – ci tengo a ricordare – siamo uno dei paesi fondatori). Con tutti i recenti tumulti è quasi incredibile che un paesino della Basilicata venga insignito di un titolo di così grande rilievo, per questo cercheremo di capire cosa rende questa oasi montana così speciale.
Prima di tutto è importante notare che stiamo parlando di una delle zone più anticamente abitate al mondo proprio a livello storico, qui sono stati trovati molti resti di insediamenti umani risalenti addirittura al paleolitico, e sempre nel corso dei secoli ha visto popoli diversi occupare le sue terre, possiamo annoverare tra gli avventori anche Pitagora, uno dei più grandi filosofi dell’antichità.
Il comune di Matera è stato colpito lievemente dal terremoto dell’Irpinia, restando solo lievemente danneggiata fortunatamente, inoltre si tratta anche della prima città appartenente al sud Italia ad essersi ribellata all’occupazione nazista, atto che conferì alla città gli onori di Medaglia d’argento al valore militare e Medaglia d’oro al valore civile, ad ulteriore conferma che gli uomini di queste terre hanno fatto delle difficoltà una grande forza.
Patrimonio dell’umanità
Sulle pendici dell’altopiano delle Murge, solcata dal fiume Bradano, sorge la cosiddetta “Città dei Sassi”, proprio per gli insediamenti che l’hanno resa Patrimonio dell’Umanità secondo l’UNESCO, si tratta infatti di più aree urbane punteggiate da insediamenti di ogni epoca storica fino ai giorni nostri, chiamata “Sassi di Matera”.
La tecnica di costruzione ha dovuto forzatamente includere un sistema di raccolta dell’acqua data la posizione elevata sulle rocce, risolto in modo ingegnoso secondo un sistema di canali e cisterne molto rudimentale, che sfrutta la porosità della terra su cui si poggia; rendendo un’umile opera di ingegneria volta alla sussistenza, uno dei più grandi esempi di furbizia e ingegnosità della nostra specie (soprattutto in mancanza delle tante comodità che oggi vantiamo).
I quartieri storici sono divisi dalla Gravina di Matera, un solco nella roccia dell’altopiano che rende la zona molto riconoscibile; al suo interno, il torrente che scorre giù per la vallata è stato sbarrato artificialmente per irrigare, e la zona contigua è parte della riserva naturale, incluso il lago formatosi di conseguenza, chiamati entrambi “di S. Giuliano”.
Ed è nel territorio di questo comune che si svolgeranno quest’anno, gli eventi dedicati alla cultura europea, destinati a spettatori provenienti da tutto il mondo: diversi sono i progetti da sviluppare durante l’anno e molteplici gli eventi che si svolgeranno in tutto l’arco del 2019, maggiori informazioni si possono trovare sul sito Matera 2019 e il calendario contenente gli innumerevoli eventi invece su questa pagina , destinata appunto alla localizzazione per i visitatori.
Questo è l’anno in cui un piccolo grande paese italiano, che ne ha viste veramente tante, ha l’occasione di spingere il limite un po’ più avanti, di riqualificare la vita di ogni cittadino europeo in vista delle sfide del futuro: per questo consigliamo vivamente di considerare – in un momento qualsiasi di quest’anno – di visitare la Capitale Europea della Cultura!
Autore articolo: Massimo De Fusco
Photo: Dario Di Giorgio
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