Home Italian Places Pescocostanzo

Pescocostanzo

by admin

Per la serie avviata ormai da qualche anno, continuiamo a consigliare borghi tra i più belli presenti sul nostro territorio. Oggi parleremo di Pescocostanzo, comune in provincia de “L’Aquila”, storico centro degli appennini, con diverse attrazioni turistiche interessanti, che andremo ad esplorare insieme.

Come tutti i borghi storici Italiani, la sua fondazione risale al medioevo, in questo caso intorno al 900, in una posizione strategica sopra la conca dell’altopiano del Quarto Grande, e appena oltre il valico della Forchetta; fece parte per tantissimi anni dei domini dell’abbazia di Montecassino, amata così tanto da uno degli abati che viene raffigurata sui battenti della porta del monastero, ricostruito proprio in quegli anni.

La città odierna è stata riassettata dopo il terremoto del 1456 che seminò distruzione in tutto l’Abruzzo, a Pescocostanzo in particolare fu impiantata una colonia di maestri lombardi di diverse arti, che aiutarono nella ricostruzione e tuttora popolano il borgo appenninico, alcune tradizioni della città ancora coincidono con quelle lombarde in seguito a quest’evento.

Il borgo viene visitato principalmente per le sue architetture antiche, visibili su alcune delle sue chiese e quasi tutti i palazzi istituzionali, e per la stazione sciistica, implementata recentemente per entrare in concorrenza con Roccaraso e Rivisondoli. La stazione sciistica sorge proprio sulle pendici del monte Calvario, che sormonta Pescocostanzo, offrendo un’area da sci allettante grazie alla comunicazione con il più grande centro cittadino, adiacente in questo caso. Nelle vicinanze si trova anche la Piana delle Cinque Miglia, area verde perfetta per escursioni e casa del bosco di Sant’Antonio, riserva naturale protetta che offre tutte le particolarità della flora e della fauna appenninica.

La basilica di Santa Maria del Colle è il principale sito religioso del borgo, e tutt’oggi conserva l’aspetto medievale in quanto è una ricostruzione della chiesa distrutta nel terremoto prima menzionato, affiancando stili provenienti dal barocco e dal romanico nelle aggiunte susseguitesi negli anni, come il Cappellone del Sacramento del 1691. Decorata con soffitti lignei, numerose opere d’arte tra cui una statua medievale della Madonna del Colle e la pala d’altare di Santa Caterina di Tanzio da Varallo, che include la “Madonna dell’incendio sedato”.

Per quanto riguarda i palazzi civili, il XVII secolo è stato l’epoca d’oro per Pescocostanzo, tutti i maggiori edifici sorgono in quegli anni, come il Palazzo Fanzago, ricavato dall’ex convento di Santa Scolastica ed adattato a palazzo signorile, con numerosi portali a tutto sesto alla base pensati per ospitare botteghe, che ancora oggi esercitano. Le nicchie che decorano la facciata sono dotate di timpani triangolari alternati tra chiusi e spezzati, che conferiscono alla struttura un aspetto potente.

Borgo di grande tradizione, Pescocostanzo si fa ancora notare in Italia per il suo artigianato tradizionale, composto di opere in pietra e ferro battuto, e soprattutto il tessile, con menzione d’onore al “Tombolo”, orgoglio della comunità di questa provincia; si possono ammirare alcuni dei merletti più belli del nostro paese proprio in questo borgo, che riserva loro un’attenzione particolare, fatta di tecniche tramandate di generazione in generazione.

Pescocostanzo è uno dei membri dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia” e ne ha buoni motivi, consigliamo la visita soprattutto data la stagione sciistica, ma vi innamorerete sicuramente di questa capitale appenninica, tanto che la vorrete vedere tutta!

Contenuto Sponsorizzato

Restaurant Cafè – Piazza Garibaldi, Cassino(FR)
Cocktail Bar – Caffè
Viale Parioli 79, Roma
Ristorante Gourmet – Piazza Conca 22, Gaeta(LT)

Related Articles