Bali, è un’isola indonesiana situata 8° gradi a sud dell’Equatore ed è famosa, sin dalla colonizzazione olandese all’inizio del XX secolo, come “l’Isola degli dèi”.
Cosi fu chiamata, e lo è tuttora, per la bellezza straordinaria dei luoghi che vanno dalle bianchissime spiagge tropicali, alla natura lussureggiante e selvaggia dell’entroterra, sino ai vulcani attivi, come il monte Batur, il più noto e visitato, e il monte Agung, o Gunung Agung, la vetta più alta dell’isola che supera i 3000 metri di altezza.
Oggi Bali è meta turistica internazionale, soprattutto asiatica e australiana, per ovvie ragioni di prossimità geografica ma vanta anche un turismo europeo continuamente in crescita.
Il clima è tropicale, la temperatura da aprile a ottobre mediamente staziona attorno ai 27 gradi, un po’ meno durante la stagione delle piogge, da novembre a marzo, dove però l’umidità rende la temperatura percepita più alta mentre non è rara la formazione di cicloni tropicali in questa stagione.
In genere, tuttavia, essi non colpiscono direttamente l’isola, ma la possono lambire, portando un aumento dei venti e delle piogge.
Sulla costa meridionale si concentra il turismo di massa, in particolare a Kuta, una delle località più note.
In questa punto dell’Indonesia si incontrano le correnti dell’Oceano Pacifico e quelle dell’Oceano Indiano, il che conduce alla formazione di onde potenti e altissime. Il fenomeno attrae i patiti del surf che, a Kuta, arrivano da tutto il mondo.
Sempre a Sud di trovano Sanure la penisola di Bukit Badung, che oggi sono centri turistici altamente organizzati.
La capitale è Denpasar, dove si trova l’aeroporto e costituisce di solito il punto di sbarco dei turisti da tutto il mondo.
Oltre alle spiagge, il surf e la vita notturna a sud è possibile visitare i suggestivi templi induisti in luoghi caratteristici come Kapal, Lukluk o Sempidi.
Particolarmente suggestivo è il Tempio Uluwatu, edificato su una scogliera a strapiombo sul mare e dedicato al dio vedico Rudra.
Esso assolve, secondo i locali, il compito di proteggere l’isola dagli spiriti maligni.
Bali non è musulmana come il resto dell’Indonesia ma la stragrande maggioranza della popolazione pratica una forma autoctona di induismo, con elementi animisti e buddisti.
Nella zona centrale dell’isola da segnalare senza dubbio Ubudcentro di montagna circondato da risaie e foreste, oggi anch’esso meta del turismo di massa.
Una grande attrazione locale è Foresta delle scimmie di Sangeh, dove è possibile osservare gli animali nel loro ambiente naturale, seppur ormai avvezzi al contatto con l’uomo.
Nella zona di Tabanan si trova il parco delle farfalle ove si possono ammirare rare specie di lepidotteri, alcune delle quali che esistono solo sull’isola.
Infine i Giardini acquatici TirtaGangga sono stati realizzati nel 1948 dall’ultimo re dei Karangasem, realizzati su più livelli, hanno al centro uno stagno decorato da statue di guardiani, all’interno del quale nuotano carpe colorate.
