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Firenze – Cupola del Brunelleschi

by admin

Firenze, corre l’anno 1418, Filippo Brunelleschi, orafo e orologiaio, passeggia pensoso per le strade della città.
Ha appena ricevuto l’incarico di progettare una grande cupola per Santa Maria del Fiore, una delle cattedrali più famose del mondo e non ha studi formali di architettura alle spalle.
Eppure quella è l’occasione della vita e deve trovare una soluzione.

L’Opera del Duomo, istituita allo scopo di provvedere alla costruzione della grande cattedrale, gli ha richiesto una cupola più grande di qualunque altra in città o altrove, divisa in otto spicchi, per essere ancora più forte.
Le cupole esistenti erano per lo più semicircolari ma, per costruire questa, Brunelleschi doveva trovare una soluzione del tutto nuova.
Non potevano esserci sostegni centrali a mantenerla in piedi durante la costruzione ed essa era da costruire su una anomala pianta ottagonale imperfetta, senza un centro esatto.

Brunelleschi risolse il problema ispirandosi alle botti di legno e costruì due volte concentriche sostenute da mattoni disposti ad arco e per maggiore sostegno pose anelli di pietra e legno trasversalmente, proprio come una botte, per l’appunto.

Sappiamo che Brunelleschi fece disporre i mattoni a spina di pesce, ovvero a strati orizzontali alternati ad altri verticali, così che questi tenessero fermi gli altri, in modo che gradualmente costruissero una spirale sufficientemente forte da reggere tutta la struttura senza l’ausilio di sostegni esterni.

La struttura di mattoni richiedeva, inoltre, una disposizione estremamente precisa dei singoli mattoni, anche in posizione obliqua o semi verticale.
Ancora oggi non sappiamo esattamente come abbia fatto a compiere l’impresa, poiché il nostro non lasciò alcuna spiegazione scritta in proposito.
Si pensa che egli si avvalse dell’ausilio di corde con funzione di guida.

Sta di fatto che alla fine dei lavori, nel 1436, gli otto spicchi si incontrano perfettamente al centro della grande cupola.
La lanterna con copertura a cono, che oggi svetta sulla cupola fu realizzata solo dopo la morte dell’artista nel 1446 su disegno dello stesso Brunelleschi.
Al momento della costruzione era la cupola più grande del mondo e ancora oggi essa è la più grande cupola in muratura esistente (il diametro massimo della cupola interna è di 45,5 metri, mentre quello dell’esterna è di 54,8).

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