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Rocca D’Orcia: rinascita di un borgo antico assai

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Per Wikipedia Rocca d’Orcia (detta anche Rocca a Tentennano  o Rocca di Tintinnano) è una frazione del Comune di Castiglione D’Orcia, in provincia di Siena, altitudine di 511 m.s.l.m, con 34 abitanti al 2011. Non era così spopolato un tempo, intorno all’anno 1100 – 1200 allorchè la Rocca che domina il borgo, di proprietà della famiglia Aldobrandeschi (Gregorio VII era un Aldobrandeschi), fu il punto di controllo ed osservazione di chiunque transitasse sulla via Francigena che attraversava la Val d’Orcia.

Fu sempre in questo borgo e, precisamente, nella Rocca che la ospitò, che nel 1320 giunse S. Caterina da Siena, ancora analfabeta. Quando se ne andò, circa tre mesi dopo, aveva avuto il dono della scrittura. E poi qui soggiornarono il Barbarossa, i Salimbeni e Muzio Attendolo Sforza.

Potrei dilungarmi ancora narrandovi e descrivendovi il fascino e il respiro dei fatti storici, degli antichi mestieri e delle sopraffine arti che trasudano ad ogni angolo o via  del borgo. Lascio che il desiderio di visitare Rocca d’Orcia vi prenda leggendo questo articolo. Anche dopo quello che ora vi dirò.

Nel secolo scorso, negli anni sessanta, Rocca d’Orcia  contava ancora circa 500 abitanti, divenuti poi non più di cento per via dell’emigrazione verso Castiglione d’Orcia o verso città più produttive. Vi basta sapere che l’ultima bottega è stata chiusa alla fine degli anni settanta.

Ebbene, un miracolo  è avvenuto pian piano nel tempo trascorso da quel periodo buio fino ai giorni nostri. Il borgo ha ripreso lentamente a vivere, non tanto a ripopolarsi, quanto ad essere visitato e frequentato da  turisti e amanti del vivere sano.

Per via di un imprenditore che ha acquistato trecento ettari di terra e vi ha impiantato colture biodinamiche che vanno dalla vite, all’olivo, alla frutta, agli ortaggi e agli alveari, tutt’intorno al podere è un vitale rigoglio di attrazioni. Lo stesso imprenditore ha pensato bene di avviare un ristorante, l’Osteria Perillà, che è il fulcro gastronomico del borgo e non solo, considerato che è guidato da uno chef di assoluto valore quale è Marcello Corrado. Infatti l’Osteria Perillà ha una stella Michelin.

Così è accaduto che il turismo ha reso imprenditori di se stessi i residenti rimasti che concedono in affitto le proprie abitazioni, a prezzi ancora calmierati, ai sempre numerosi visitatori.

Dormire è possibile anche presso l’Albergo Ristorante La Cisterna del Borgo che offre, oltre un menù nel solco della più tradizionale cucina toscana, delle camere matrimoniali veramente accoglienti che si ispirano al 700, all’800 ed al 900, con pavimenti in cotto e travi a vista in legno. Non sono più di tre !!! La location è proprio al centro del Borgo, nella piazza occupata soprattutto da una antica cisterna.

Cos’altro dirvi. Null’altro che invitarvi a visitare un luogo ancora poco conosciuto ma dove sicuramente ritornerete.

Autore articolo: Massimo De Fusco

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